mercoledì 6 novembre 2013

all'aperto...nei nidi e nelle scuole dell'infanzia

Riflessioni  brevi sullo stare all'aperto. Quali significati rintracciabili, quali abitudini nei nostri nidi, quali percezioni ... quali immaginari?
Spesso i giardini dei servizi educativi sono poco frequentati in particolare nella stagione invernale e una delle conseguenze  è l'alimentare  del degrado stesso dello spazio esterno. Non si esce perché è freddo, piove e ci si può ammalare. Dunque  ci si ripara al chiuso e lo stare all'aperto diventa un problema, qualcosa da cui difendersi.
Ricordo molto piacevolmente quando nel nido in cui lavoravo tantissimi anni fa (77/78) , nido nuovissimo con uno spazio verde molto ampio nel quale erano state piantumati alberi, siepi prato verde...settimanalmente arrivava il giardiniere che aveva in cura tutte quelle piante; il suo lavoro era osservato dalle finestre del nido e i bambini lo conoscevano bene. Un esempio e una implicita educazione alla cura anch'essa molto importante Una presenza che con il tempo si è affievolita fino a scomparire del tutto.
Oggi i giardinieri  nei servizi sono  rari;, mancano risorse ma ciò che rattrista è la sensazione che  non ci sia un  pensiero progettuale dello spazio esterno e soprattutto  la consapevolezza della rinuncia che i bambini fanno ogni giorno.
La foto riprende una piccola parte del giardino di una scuola  dell'infanzia  di Budapest ;uno spazio ampio , differenziato sia  nelle  proposte  di gioco che nella parte cosiddetta "naturale" poichè offre svariate possibilità di scoperta. Vi sono alberi ad alto fusto di vario tipo e tutto si presenta curato e interessante. Molto probabilmente non tutte le scuole avranno un paradiso simile ma visitando i servizi ungheresi emerge visibilmente che "lo stare all'aperto" è uno degli aspetti non trascurabili del progetto pedagogico dei servizi educativi.

sabato 2 novembre 2013

Viaggio studio a Budapest-

E' stato davvero stimolante! Ci vorrà un po' di tempo per sedimentare tutto ciò che ho guardato, visto, ascoltato...Tante conferme, nuove sollecitazioni, scoperte e curiosità.
Il bellissimo gruppo di persone con le quali ho condiiviso questa esperienza mi ha fatto vivere momenti indimenticabili; sono riuscita ad entrare in una immersione totale e piena dove ho assaporato una piccola parte  di cultura ungherese. Impossibile forse raccontare ogni piccolo scorcio, ci si può limitare ad osservare per ora, come peraltro chiede la professione educativa  e organizzare le informazioni.. . Ci sarà il tempo per riflettere, scambiare idee e osservazioni e poi analizzare insieme il tutto.











Materiali naturali in un servizio educativo ungherese